Accertamento e contenzioso

Il codice Iva errato non giustifica sempre la rettifica

di Laura Ambrosi

L'errore relativo al codice Iva del cliente estero indicato in fattura non può legittimare l'ufficio a rettificare l'imposta sull'operazione se sussistono i requisiti sostanziali della vendita intracomunitaria. Lo precisa la Cassazione con l'ordinanza n. 17254/14, depositata ieri su un accertamento con cui l'agenzia delle Entrate recuperava l'Iva su alcune operazioni intracomunitarie. Il presupposto era che le fatture emesse dalla società italiana riportavano in modo errato il numero di partita Iva del cessionario. Mentre la Ctp accoglieva il ...


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