Accertamento e contenzioso

Non bastano le presunzioni derivanti dal controllo del conto corrente

di Laura Ambrosi

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Le presunzioni tributarie derivanti dall'accertamento bancario non sono sufficienti a provare la commissione del reato di dichiarazione infedele. In sede penale, infatti, è necessario il riscontro di fatti positivi e concreti e il relativo accertamento può essere anche in contraddizione con quello tributario. Ad affermarlo è la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 37302 depositata ieri. L'agenzia delle Entrate, attraverso le indagini bancarie, accertava a un contribuente maggior reddito, per un valore superiore alla ...


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