Accertamento e contenzioso

Mutui, la stangata della Cassazione

di Angelo Busani

L’imposta sostitutiva dello 0,25% sul capitale erogato non è applicabile al contratto di mutuo contenente una clausola che consente all’istituto mutuante di recedere per un «giustificato motivo» (di solito presente, seppur con diverse sfaccettature, in qualsiasi contratto di finanziamento). Va tassato, invece, con l’imposizione ordinaria e cioè, tra l’altro, con l’ipotecaria ad aliquota al 2% sull’importo garantito e, quindi, con un carico fiscale maggiorato di oltre il 1.600 per cento. È quanto sorprendentemente deciso dalla Cassazione nella sentenza ...


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