Accertamento e contenzioso

Dichiarazione infedele: per la fattura attiva vale la data di spedizione

di Laura Ambrosi

Ai fini penali e della configurazione del reato di dichiarazione infedele, la fattura attiva si considera emessa all’atto della sua spedizione a prescindere dalla data indicata nel documento. Ne consegue che è da quel momento che sorgono le obbligazioni fiscali. Lo afferma la Corte di Cassazione, sezione feriale penale, con la sentenza n. 34722 depositata ieri. Il legale rappresentante di una società veniva dichiarato colpevole del reato di dichiarazione infedele perché aveva indicato nella relativa dichiarazione Iva per ...


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