Accertamento e contenzioso

Trasferire la sede non serve a sfuggire al fallimento italiano

di Marina Castellaneta

Il trasferimento di sede in un altro Stato membro, con la permanenza in Italia del centro degli interessi principali dell’attività, non blocca la procedura di fallimento e la competenza dei giudici italiani. È la Corte di giustizia dell’Unione europea a chiarirlo con l’ordinanza del 24 maggio scorso (causa C-353/15 ). È stata la Corte di appello di Bari a sollevare il quesito pregiudiziale d’interpretazione sul regolamento n. 1346/2000 relativo alle procedure d’insolvenza, sostituito dal n. 2015/848. Al centro della ...


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