Accertamento e contenzioso

Ritenute, limiti «rigidi» per fissare l’imposta evasa

di Antonio Iorio

Nel caso di un professionista, il calcolo dell’imposta evasa ai fini penali non deve considerare la ritenuta d’acconto qualora non sia stata versata dal sostituto. A fornire questa interessante precisazione è la Corte di cassazione, con la sentenza n. 2256 depositata ieri. La Guardia di finanza denunciava un commercialista per infedele dichiarazione in quanto aveva omesso di contabilizzare una fattura nei confronti di una società cliente e l’imposta evasa superava la soglia di punibilità (articolo 4, decreto legislativo 74/2000). ...


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