Accertamento e contenzioso

La mancata risposta dell’ente creditore entro 220 giorni fa venir meno la pretesa tributaria

di Andrea Taglioni

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La mancata risposta da parte dell’ente creditore all’istanza di sospensione delle riscossione, per la quale è previsto il termine massimo di 220 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione del contribuente, fa venir meno la pretesa tributaria e, conseguentemente l’oggetto del contendere. E questo vale, prima delle modifiche del Dlgs 159/2015, per tutte le ipotesi, compresa qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito, in relazione alle quali la normativa prevedeva la possibilità di presentare l’istanza. A stabilire questo ...


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