Accertamento e contenzioso

Le fatture per operazioni inesistenti senza prova indicano reddito da attività illecita

di Alessia Urbani Neri

L’emissione di fatture relative a operazioni inesistenti, senza la prova concreta da parte della società dell’effettiva esecuzione delle prestazioni contestate dall’ufficio in forza di elementi presuntivi, costituisce reddito da attività illecita, che va recuperato nei limiti del vantaggio economico arrecato all’impresa utilizzatrice. Lo afferma la sentenza della Ctp di Brescia 526/2019 (presidente Vitali, relatore Seddio). Una società di robotica aveva emesso fatture per operazioni inesistenti nei confronti di altra impresa, che a sua volta aveva rifornito un’altra azienda. L’ufficio, nell’ambito ...


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