Dichiarazioni e adempimenti

Isa, le integrazioni con i software gestionali

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

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Ci aspettano novità importanti per la prossima dichiarazione dei Redditi 2018. L’agenzia delle Entrate ha infatti annunciato nelle scorse settimane l’inizio dell’era degli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) che andranno via via a sostituire i poco amati studi di settore e gli ultimi parametri.

Con il provvedimento 191552/2017 dell’agenzia delle Entrate del 22 settembre scorso sono state individuate le attività economiche per le quali saranno elaborati gli Isa destinati a sostituire gli studi di settore per 1,4 milioni di contribuenti già il prossimo anno e sono stati altresì determinati i primi 70 Isa che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del ministero dell’Economia, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.

I successivi Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore. In questo nostro primo appuntamento desideriamo fornire alcune indicazioni di carattere generale sugli Isa e sulle affinità e differenze rispetto agli studi di settore, in un successivo appuntamento approfondiremo gli aspetti tecnici legati all’adeguamento dei software gestionali che elaborano le dichiarazioni dei redditi, che evidentemente dovranno essere in grado di gestire sia gli studi di settore sia gli Isa il prossimo anno.

Come funzionano gli Isa
A differenza degli studi di settore, la nuova metodologia prevede l’attribuzione, a ciascun contribuente, di una sorta di “voto” da 1 a 10, che stabilisce il grado di affidabilità e di compliance del contribuente stesso.
Il voto attribuito servirà da una parte ad individuare i contribuenti potenzialmente meno virtuosi da inserire in apposite liste di controllo, dall’altra a rendere fruibili alcune interessanti agevolazioni ai più virtuosi.
Il provvedimento riporta l’elenco delle attività economiche, suddivise per settore, per le quali saranno elaborati i 70 Isa 2017:
■ 29 Isa saranno elaborati per il settore del commercio, tra le attività interessate vi sono quelle del commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, articoli sportivi, giochi e commercio all’ingrosso di mobili;
■ 17 Isa saranno elaborati per il comparto dei servizi, tra cui carrozzieri e meccanici, parrucchieri e barbieri, riparazione autoveicoli, motocicli e ciclomotori, intermediari immobiliari, ristorazione e villaggi turistici;
■ 15 Isa riguarderanno le manifatture, tra cui la fabbricazione di articoli da viaggio, borse, la fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro, calzature, prodotti in gomma;
■9 Isa riguardano i professionisti, tra questi disegnatori grafici, geometri e studi legali.

Il comunicato fornisce anche alcune indicazioni quantitative circa la ripartizione degli 1,4 milioni di contribuenti interessati dagli Isa, suddividendo la platea per macro-categorie ed elencandone le 5 principali:
■ circa 168mila saranno gli intermediari del commercio (12% della platea);
■quasi 145mila gli avvocati (10%);
■ oltre 129mila gli installatori di impianti (9%);
■circa 95mila i ristoranti (7%);
■ circa 74mila i parrucchieri (5%).

I benefici potenziali
I vantaggi per i contribuenti che risulteranno affidabili agli Isa saranno concreti, in particolare saranno relativi alle modalità di accertamento di tipo analitico-presuntivo e di determinazione sintetica del reddito, ai termini per l’accertamento e all’apposizione del visto di conformità. Più in dettaglio, in relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale, saranno riconosciuti i seguenti benefici:
•esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50mila euro annui relativamente all’Iva e per un importo non superiore a 20mila euro annui relativamente alle imposte dirette e all’Irap;
•esonero dall’apposizione del visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, per i rimborsi dell’Iva per un importo non superiore a 50mila euro annui;
•esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;
•esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, anche in ambito Iva;
•anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, anche in ambito Iva;
•esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.
Con provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate saranno individuati i livelli di affidabilità fiscale ai quali è collegata la graduazione dei suddetti benefici premiali, con termini di accesso che potranno essere differenziati tenendo conto del tipo di attività svolta dal contribuente.
È infine previsto, per l’agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, l’obbligo di tener conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante dall’applicazione degli Isa nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.

L’applicazione pratica
Il cambiamento è reale: dal punto di vista giuridico si passa da uno strumento di determinazione presuntiva del reddito a uno strumento che permetterà di determinare l’affidabilità del contribuente e di attribuirgli un “voto”, con la possibilità per questi di poter fruire in ambito fiscale di diverse opportunità di tipo premiale ovvero di essere soggetto a maggiori controlli.Dal punto di vista strettamente operativo, invece, il cambiamento riguarderà da una parte lo strumento informatico, che come sempre verrà realizzato dalla Sogei, dall’altra la tipologia dei dati che dovranno essere raccolti. Tali dati a loro volta avranno una doppia valenza, ossia da una parte serviranno per mantenere aggiornata negli anni la base dati degli Isa, dall’altra permetteranno di calcolare gli indici propri di ciascun contribuente nella dichiarazione dei redditi.

Come già anticipato in premessa nel prossimo appuntamento approfondiremo gli aspetti tecnici legati all’adeguamento dei software gestionali realizzate dalle software associate ad AssoSoftware.

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