Dichiarazioni e adempimenti

Isa, le risposte ai dubbi principali sull’operatività

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

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FContenuto esclusivo QdF

La scorsa settimana abbiamo iniziato a esaminare - a livello generale - i nuovi Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) che andranno via via a sostituire - a partire dalla dichiarazione dei redditi 2018 - gli studi di settore (studi di settore) e, a seguire, i parametri ancora in vigore, cercando di individuarne le affinità e le differenze rispetto agli studi di settore.

Ricordiamo, rapidamente, che a breve sarà completata l’approvazione i primi 70 Isa, che saranno applicati nella dichiarazione dei redditi già a decorrere dal periodo d’imposta 2017. L’impatto sarà comunque importante, visto che gli Isa approvati sono destinati a sostituire gli studi di settore per 1,4 milioni di contribuenti, mentre i successivi Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore.

In questo secondo appuntamento ci addentriamo un po’ più negli aspetti operativi e in quelli legati all’adeguamento e all’utilizzo dei software gestionali, che evidentemente dovranno essere in grado -il prossimo anno - di gestire sia gli studi di settore che gli Isa. A seguire - distinguendo tra aspetti tecnico-operativi e aspetti normativi e modulistica - proviamo a fornire, con la modalità domande e risposte, i chiarimenti ai principali dubbi e ai quesiti che potrebbero sorgere in capo agli operatori in fase di predisposizione delle dichiarazioni dei redditi 2018.

ASPETTI TECNICO-OPERATIVI

Quale software dovrà essere utilizzato al fine del calcolo degli Isa? Sarà un prodotto da installare simile a Gerico oppure sarà una funzione utilizzabile accedendo ad un sito Internet? Sarà anch’esso integrabile nei software gestionali, come già lo era Gerico?
Il software che verrà realizzato da Sogei sarà figlio dell’attuale Gerico e funzionerà con le medesime modalità di Gerico. Quindi non cambierà nulla, gli operatori che già utilizzano procedure che integrano Gerico troveranno all’interno del proprio gestionale anche le nuove maschere di caricamento degli Isa e di esito degli stessi.

Per la costruzione della banca dati di calcolo degli Isa occorre acquisire dati specifici del contribuente, ad esempio alcuni dati degli 8 anni precedenti degli studi di settore, dati storici del modello 770 e della certificazione unica, dati presenti su banche dati esterne quali ad esempio il cassetto fiscale. Al fine di accedere a suddetti dati, da “passare” al software di calcolo, gli operatori dovranno utilizzare specifiche credenziali? In che modo verranno acquisiti tali dati?
I cosiddetti “dati precompilati”, che in una prima fase saranno pochi (5 o 6, destinati a crescere nel tempo), sono costituiti da coefficienti determinati sulla base di informazioni proprie del contribuente relative agli 8 anni precedenti e altri valori contabili. La modalità di acquisizione degli stessi da parte del contribuente o dell’intermediario, attualmente ipotizzata, è simile a quella in uso nel 730 precompilato, cioè con delega esplicita e scarico dei dati dal cassetto fiscale. AssoSoftware ha richiesto all’agenzia delle Entrate di valutare anche una modalità interattiva, via webservices con credenziali dell’intermediario, attraverso la quale sia possibile ricevere i valori precompilati già all’interno delle procedure.

In quale modo il calcolo degli Isa restituirà, in tempo reale, l’indice sintetico di affidabilità?
La restituzione dei risultati del calcolo avverrà con le medesime modalità già ora utilizzate per gli studi di settore con Gerico. Non si tratterà solo di un valore Isa, ma vi sarà un dettaglio dei vari indici e delle eventuali anomalie.

Il “richiamo” automatico del software di calcolo Sogei e la visualizzazione degli Isa, come potranno essere gestiti da parte dei software gestionali? Sarà possibile, per le software house, richiamare anche le funzioni di visualizzazione e di stampa degli esiti e non solo le funzioni di calcolo com’è avvenuto finora per gli studi di settore?
Oltre a quelle attualmente previste, Sogei definirà, insieme ad AssoSoftware, una serie di funzionalità di visualizzazione degli esiti richiamabili direttamente dai software gestionali. Tuttavia sussistono problemi di interoperabilità dei diversi sistemi utilizzati dai produttori di software che in molti casi rendono difficile individuare delle soluzioni che si possano spingere troppo in là a livello applicativo. In ogni caso Sogei non ha preclusioni, le implementazioni potranno essere concordate insieme nell’ambito dei tempi e delle scadenze da rispettare.

I tracciati per lo scambio dei dati tra le procedure gestionali e il motore di calcolo di Sogei saranno il formato posizionale (come attualmente per gli studi di settore) o saranno in formato Xml? E in quale formato saranno per quanto riguarda le informazioni dei dati precompilati provenienti dalle banche dati dell’amministrazione?
I tracciati di interscambio per il calcolo rimarranno come ora di tipo posizionale, mentre la lettura e lo scarico dei dati precompilati avrà una struttura Xml, per una migliore interoperabilità dei sistemi.

ASPETTI NORMATIVI E MODULISTICA

A seguito della soppressione dell’articolo 10-bis della legge 146/1998, è corretto affermare che, per il periodo d’imposta 2017, non sarà più prevista la revisione degli studi di settore che rimangono applicabili ai settori non inclusi negli Isa?
Sì, non essendo peraltro stato neppure emanato a febbraio il provvedimento con il programma delle revisioni, per il periodo di imposta. 2017 saranno applicati i 123 studi rimasti già in vigore lo scorso anno.

Ci saranno interventi nella modulistica degli studi di settore, in particolare sui quadri V e Z?
I modelli e le specifiche non subiranno particolari modifiche, si conferma comunque l’eliminazione dei quadri V e Z per tutti gli studi di settore. Inoltre si segnala che:
•i quadri X rimarranno uguali negli studi di settore dove erano già presenti;
•i quadri T rimarranno dove erano già presenti, eventualmente adeguati per gli studi di settore che erano andati in evoluzione per quest’anno;
•tutti gli altri quadri non subiranno modifiche, solo nelle istruzioni dei quadri F e G ci saranno alcune modifiche per adeguamenti alla normativa.
•a breve saranno pubblicati sul sito dell’agenzia delle Entrate le bozze di tutti gli studi di settore.

Gli Isa si applicano, analogamente a quanto succedeva per gli studi di settore, tenendo conto del tipo reddito d’impresa o di lavoro autonomo?
Sì.

È possibile che, per il 2017, per uno stesso codice attività si applichino gli Isa, se l’attività è svolta in forma di lavoro autonomo e gli studi di settore oppure i parametri se svolta in forma di impresa, o viceversa?
No, non è previsto.

Se il soggetto svolge più attività d’impresa oppure più attività di lavoro autonomo soggette a discipline diverse (studi di settore, parametri, Isa), si applica la disciplina dell’attività prevalente, per tipologia di reddito?
Si, come già prima per gli studi.

Per gli Isa sono previste solo cause di esclusione. Non si prevedono cause di inapplicabilità?
No, in quanto in questo caso non sono previsti i parametri.

I soggetti in regime forfait o regime di vantaggio saranno esclusi dagli Isa?
Al momento non ci sono esclusioni previsti dalla legge, ma è probabile che determinate categorie saranno escluse.

Oltre ai quadri (F/G) dei dati contabili quali altri quadri saranno previsti nel modello Isa? Ci saranno ancora i quadri equivalenti agli attuali quadri A, B, C, D, E mentre si può presumere che non serviranno più i quadri T, V ed X?
La struttura sarà simile a quella degli studi, tuttavia i quadri A, B, C e D saranno accorpati, vi sarà il quadro E, mentre T, V, X saranno eliminati.

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