Dichiarazioni e adempimenti

Nuovi strumenti informatici per applicare gli Isa nel 2019

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

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FContenuto esclusivo QdF

Lo scorso anno eravamo tutti convinti di dover applicare gli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale), mentre poi ci siamo ritrovati ad applicare nuovamente gli Studi di settore. Vista l’esperienza, abbiamo quindi preferito aspettare la pubblicazione della legge di Bilancio, prima di illustrare - in questa nostra breve sintesi - le anticipazioni, in materia di Isa, che ci sono state fornite nel corso del Convegno organizzato da AssoSoftware, dal titolo «Le novità aziendali, Fisco e lavoro 2019 - Analisi dei nuovi adempimenti e l’impatto sul software», che si è tenuto a Bologna il 28-29 novembre 2018.

Anticipazioni che sono state fornite dai rappresentanti di agenzia delle Entrate e Sogei che hanno illustrato, in modo puntuale ed efficace, rispettivamente le novità normative e le novità tecniche dei nuovi Isa 2019.

A seguire, nel riprendere gradualmente possesso di un argomento che avevamo tutti momentaneamente accantonato, vedremo anche - più in dettaglio - l’evoluzione che vi è stata rispetto allo scorso anno.

Come funzionano gli Isa

Gli «Indici sintetici di affidabilità», nel misurare attraverso un metodo statistico-economico che si avvale di dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, hanno il compito di fornire una sintesi di valori tramite la quale è possibile verificare la gestione professionale o aziendale dei contribuenti, con l’obiettivo finale di definirne il livello di affidabilità fiscale.
Il riscontro trasparente della correttezza dei comportamenti fiscali, consente di individuare i soggetti che, risultando “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali - legati al proprio posizionamento - in termini, ad esempio, di semplificazione degli adempimenti ed esclusione dai controlli.

In altre parole, il voto attribuito serve da una parte a individuare i contribuenti potenzialmente meno virtuosi da inserire in apposite liste di controllo, dall’altra a rendere fruibili alcune interessanti agevolazioni ai più virtuosi.

I vantaggi per i contribuenti che risulteranno affidabili agli Isa saranno concreti e riguarderanno, in particolare, le modalità di accertamento di tipo analitico-presuntivo e di determinazione sintetica del reddito, nonché i termini per l’accertamento e l’apposizione del visto di conformità.

Più in dettaglio, in relazione ai diversi livelli di affidabilità fiscale, saranno riconosciuti i seguenti benefici:

•esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50mila euro annui relativamente all’Iva e per un importo non superiore a 20mila euro annui relativamente alle imposte dirette e all’Irap;

•esonero dall’apposizione del visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, per i rimborsi dell’Iva per un importo non superiore a 50mila euro annui;

•esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;

•esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, anche in ambito Iva;

•anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, anche in ambito Iva;

•esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

È infine previsto l’obbligo, per l’agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, di tener conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante dall’applicazione degli Isa, nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.
Dal punto di vista giuridico il cambiamento è concreto: si passa da uno strumento di determinazione presuntiva del reddito a uno strumento che permette di determinare l’affidabilità del contribuente e di attribuirgli un “voto”, con la possibilità per questi di poter fruire - in ambito fiscale - di diverse opportunità di tipo premiale e di essere soggetto a minori controlli.

Dal punto di vista strettamente operativo, invece, il cambiamento riguarderà da una parte lo strumento informatico, che come sempre verrà realizzato dalla Sogei, dall’altra la tipologia dei dati e la metodologia di raccolta degli stessi.

Tali dati, a loro volta, avranno una doppia valenza, ossia da una parte serviranno per mantenere aggiornata negli anni la base dati degli Isa, dall’altra permetteranno di calcolare gli indici propri di ciascun contribuente nella dichiarazione dei redditi.

La modulistica degli Isa 2019
In premessa va rammentato che l’articolo 9-bis del Dl 50 del 2017, commi 3 e 4, prevede che:
«3. I dati rilevanti ai fini della progettazione, della realizzazione, della costruzione e dell’applicazione degli indici sono acquisiti dalle dichiarazioni fiscali previste dall’ordinamento vigente, dalle fonti informative disponibili presso l’anagrafe tributaria, le agenzie fiscali, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Corpo della guardia di finanza, nonché da altre fonti.
4. I contribuenti cui si applicano gli indici dichiarano, anche al fine di consentire un’omogenea raccolta informativa, i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, sulla base di quanto previsto dalla relativa documentazione tecnica e metodologica approvata con il decreto del ministro dell’Economia e delle finanze».
L’approvazione della modulistica dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2019, in base alle disposizioni dell’articolo 1 del Dpr 322 del 1998, mentre le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati dovranno essere pubblicate in formato elettronico sul sito dell’agenzia delle Entrate entro il 15 febbraio 2019, in base all’articolo 2 del Dpr 322 del 1998.

Nel 2019 saranno gestiti 175 Isa, di cui 152 ordinari e 23 semplificati, codificati Ax00U Isa ordinari
Ax00S Isa semplificati. Dove:
•x = A, per agricoltura;
•x = D, per manifatture;
•x = G, per servizi;
•x = K, per professionisti;
•x = M, per commercio.

Al suo interno, ciascun modello Isa avrà la seguente struttura:
•quadro A - Personale;
•quadro B - Unità locali;
•quadro C - Elementi specifici dell’attività;
•quadro D - Beni strumentali;
•quadro E - Dati per la revisione;
•quadro F - Elementi contabili impresa;
•quadro G - Elementi contabili autonomo.

Gli indicatori
Gli indicatori prendono in considerazione il livello di affidabilità di dati contabili e strutturali, l’attendibilità delle informazioni legate ad aspetti tipici dell’attività, la corrispondenza dei dati Isa dichiarati con le precedenti annualità e con le informazioni desumibili da altri modelli di dichiarazione. Gli indicatori sono di due tipologie:
•indicatori elementari di affidabilità;
•indicatori elementari di anomalia.

Gli indicatori elementari di affidabilità sono indicatori che valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento. Il valore è calcolato su una scala da 1 a 10.

Gli indicatori elementari di anomaliasono indicatori che valutano gravi incongruenze e indicatori riferibili a situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale, che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti. Il valore è calcolato su una scala da 1 a 5.

Tra gli indicatori di affidabilità più significativi vi è l’indice sintetico di affidabilità, espresso con un valore da 1 a 10, che si basa su un sistema di indicatori di affidabilità e anomalia, di cui la media rappresenta il posizionamento di ogni contribuente rispetto all’affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. Si tratta di un indicatore che si occupa della preventiva analisi di normalità coerenza economica delle relazioni tra dati di natura contabile e della verifica di correttezza degli elementi di carattere strutturale dichiarati nel modello Isa.

La valutazione dell’indice sintetico di affidabilità e più in generale degli indicatori elementari di affidabilità/anomalia, è fondamentale per consentire al contribuente, che presenta un grado di affidabilità eccessivamente basso, di modificare per tempo i propri comportamenti al fine di migliorare il proprio profilo contabile e reddituale già in sede di dichiarazione dei redditi, in un contesto di premialità.

Il contribuente potrà, in sostanza, verificare il proprio grado di affidabilità riconosciutogli fiscalmente e - nel caso lo ritenga corretto - rivisitare la propria contabilità ovvero dichiarare un maggior valore per adeguamento, al fine di incrementare direttamente le diverse basi imponibili e acquisire un punteggio più alto.

Le prospettive
Riprenderemo l’argomento, in un contesto più operativo, all’approssimarsi nella dichiarazione dei Redditi 2019, valutando sul campo vantaggi e svantaggi degli Isa rispetto agli studi di settore. È chiaro che il nuovo strumento, dal punto di vista metodologico e tecnico, non nasce dal nulla, ma è un’evoluzione degli Studi di Settore, tuttavia dal punto di vista fiscale dovrebbe risultare assai meno “aggressivo” e dare al contribuente la possibilità di correggere i propri comportamenti, adeguandosi oppure di non adeguandosi, con una maggiore consapevolezza.

Dal punto di vista tecnico la nuova piattaforma di elaborazione, predisposta da Sogei, è già disponibile in relazione ai 69 Isa già approvati lo scorso anno, per cui le software house stanno già facendo le necessarie verifiche tecniche e fornendo a Sogei i necessari riscontri, in attesa del completamento dei restanti 106 Isa (per un totale di 175 nel 2019).
Si tratta di un’attività lunga e delicata, ma non particolarmente complessa dal punto di vista tecnico, stante che le tecnologie utilizzate per gli Isa non differiscono eccessivamente dal vecchio e conosciuto Gerico.

Come AssoSoftware, nel supportare costantemente le software house associate, non possiamo che augurarci che il lavoro fatto quest’anno con gli Isa non venga nuovamente vanificato da inutili e costose proroghe, come avvenne lo scorso anno.

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