Dichiarazioni e adempimenti

Versamenti, effetto proroga sulle case di software

di Federica Micardi

Software house alle prese con il calendario fiscale dopo la proroga al 30 settembre delle dichiarazioni dei redditi. Per evitare che ogni società cerchi soluzioni “proprie” in termini di tempistiche e versamenti, Assosoftware, per le sue associate (oltre 200), traccia una direzione condivisa che attende ora la conferma dell’agenzia delle Entrate.

Le modalità individuate sono:

versamento da dichiarazione dei redditi entro il 30 ottobre con la maggiorazione dello 0,40%;

slittamento da giugno al 30 settembre del saldo Iva senza ulteriori maggiorazioni;

possibilità di rateizzare il debito emerso dalla dichiarazione a partire dal 30 settembre in tre rate con interessi;

possibilità di ignorare la proroga e versare secondo le vecchie regole (ad esempio, vecchio piano di rateazione con interessi).

Assosoftware, sollecitata in merito, ha anche elaborato una soluzione per chi decide di anticipare i pagamenti.L’idea è di consentire, a chi vuole, di cominciare a versare prima di settembre senza interessi, con scadenze e importi a libera scelta, potendo inoltre rateizzare il debito residuo dal 30 settembre.La soluzione ipotizzata è quella di fornire il vecchio piano di rateazione (5 rate a partire dal 31 luglio con decorrenza degli interessi dal 1° ottobre 2019) e di effettuare i versamenti prima di settembre senza indicare, nell’F24, il numero di rata per distinguerli da chi ha fatto il piano tradizionale.


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