Dichiarazioni e adempimenti

Con la dichiarazione annuale Iva sanabili gli errori che incidono sulla corretta liquidazione

di Giuseppe Barbiero

LA DOMANDA È stata presentata richiesta di rimborso Iva trimestrale entro il 30 aprile ed entro il 31 luglio è stata presentata una seconda richiesta per il secondo trimestre.
Facendo una successiva verifica, ci si è accorti che sono stati commessi due errori. Nel primo trimestre, una fattura fornitore è stata registrata non correttamente, con Iva più bassa di quella reale per cui è stato chiesto un rimborso più basso. Nel secondo trimestre, una fattura di acquisto da fornitore europeo, quindi, con integrazione di Iva e registrazione sia nell'Iva a vendite che nell'Iva acquisti, è stata registrata con l'integrazione, ma per un importo più basso, invece che su 1.000 euro, su 800 euro. Di fatto, questo non incide sull'importo del credito chiesto, ma è comunque un errore. Il problema è che c'è un visto di conformità.
È possibile sanare la situazione? Possono esserci sanzioni nonostante l’errore del primo trimestre sia a nostro sfavore e quello del secondo non incida sull’importo? Si possono sistemare in dichiarazione annuale?
S.Q. – Piacenza

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