Imposte indirette

Fallimento: le note di accredito ed il recupero dell’IVA del creditore

LA DOMANDA Nel 1995 una nostra cliente è fallita. Alla data del fallimento si vantava nei loro confronti un credito di ca. Lit. 235.000.000 e ci insinuammo come creditori privilegiati. Il 27 giugno 2014, dopo vicissitudini procedurali e vari cambi del curatore fallimentare, il Tribunale ha emesso decreto con il quale dichiara chiusa la procedura fallimentare. Il piano di riparto finale è stato depositato il 24 aprile 2014 con cui sono stati liquidati solo crediti prededucibili. Si chiede, a distanza di 19 anni, è possibile emettere note di accredito ai sensi dell'art. 26 comma 2 del D.p.r. 633/72 e come precisato dalla circolare 77/E del 17/04/2000 oppure visto il tempo trascorso si dovrà chiedere il rimborso dell'iva tramite apposita istanza?

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