Imposte indirette

Fornitori salvi dai sospetti di frode se il fisco rimborsa il credito Iva

di Massimo Sirri e Riccardo Zavatta

Per dimostrare il coinvolgimento del fornitore in una frode con utilizzo di false dichiarazioni d’intento (emesse da un soggetto che non è esportatore abituale), non è irrilevante che i documenti rilasciati per fruire della disapplicazione dell’Iva siano stati tempestivamente trasmessi all’amministrazione finanziaria e che questa nulla abbia eccepito in merito alla loro regolarità. A stabilirlo è la Ctp Vicenza 819/01/2016 (presidente e relatore Pietrogrande). La pronuncia affronta anche la questione del raddoppio dei termini d’accertamento. Su questo ...


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