Persone fisiche

Recuperabili i contributi del lavoro all’estero a condizioni differenziate

di Fabio Venanzi

LA DOMANDA Ho lavorato per diversi anni all'estero poiché ho seguito mio marito, insegnante di italiano in scuole straniere. Mi trovo ad avere contributi accreditati in Francia per circa dieci anni. Considerando tale periodo, quest'anno dovrei raggiungere i 41 anni e sei mesi di contribuzione. Non so, però, se la contribuzione estera debba essere ricongiunta – pagando un onere all'Inps – oppure se si prospettano delle alternative affinché i contributi previdenziali che ho conseguito in Francia possano essere comunque fatti valere in Italia. In sostanza, la cosa più importante sarebbe il mantenimento, in un modo o nell'altro, di questi contributi, senza i quali mi vedrei costretta a lavorare fino al raggiungimento dell'età prevista per la pensione di vecchiaia. - M. M. Piacenza

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