Professione e studio

Il cambio d’uso non preclude lo sconto prima casa

di Marco Zandonà

LA DOMANDA Sono proprietario di un appartamento acquistato oltre 20 anni fa a seguito di assegnazione da parte della cooperativa edilizia di cui ero socio (ormai liquidata).
L’appartamento è di categoria A/3 e dopo alcuni anni di uso abitativo l’ho destinato alla mia attività professionale e sono andato a vivere in un appartamento di proprietà di mia moglie.
In quanto strumentale per destinazione, questo appartamento non viene più inserito nel quadro B (redditi fabbricati), ma ne viene dichiarata la rendita catastale quale costo della libera professione nel quadro E (lavoro autonomo).
Non possiedo altri immobili nel Comune di residenza se non una quota ereditaria di un appartamento dei miei genitori.
In caso di acquisto di un nuovo appartamento (uso abitativo per i figli) potrò beneficiare delle agevolazioni per la prima casa?A. C. - Bari

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