Professione e studio

L’immobile abitativo può essere «strumentale» all’attività

di Nicola Forte

LA DOMANDA Un professionista, anni addietro, ha deciso di utilizzare un immobile categoria A/2, ricevuto in eredità, come studio senza però iscriverlo nel libro cespiti. Nel 2016 ha sostenuto per questo immobile, spese di ristrutturazione. Queste spese possono considerarsi deducibili interamente nel 2016 (principio di cassa) o le stesse sono deducibili, unitamente ad altre spese di manutenzione, nella misura del 5% dei beni risultanti al 1° gennaio 2016 dal libro cespiti fermo restando che l’immobile non risulta annotato.
A.I.-Bari

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