Professione e studio

Revisori legali, più tempo per ottenere i crediti formativi

di Francesca Milano

Nuove istruzioni per la formazione continua dei revisori legali arrivano dalla Ragioneria dello Stato che, con la circolare 28 , detta indicazioni operative. Tre i canali attraverso i quali i revisori legali possono assolvere l’obbligo: la formazione diretta offerta dal ministero dell’Economia tramite piattaforme digitali o in convenzione con altri enti; la partecipazione a eventi organizzati da enti pubblici o privati accreditati; il riconoscimento di crediti acquisiti dai professionisti iscritti agli Ordini e della formazione organizzata all’interno delle società di revisione.

Nella circolare si ricorda che l’obbligo prevede 60 crediti formativi da ottenere in un triennio, «in ragione di 20 crediti per ciascun anno formativo» a partire dal 1° gennaio 2017.

Per l’anno in corso è prevista una flessibilità: «Si sono resi necessari interventi di natura straordinaria per l’impianto e la messa in esercizio del sistema di formazione continua - si legge nella circolare - che hanno per lo più trovato finalizzazione nel secondo semestre dell’anno. Tenuto conto, in fase di avvio, delle difficoltà manifestate dagli enti formatori in relazione alla concentrazione degli eventi formativi nel solo ultimo trimestre dell’anno in corso, e ritenendo che tale limitazione possa comportare effetti potenzialmente distorsivi sulla scelta degli argomenti e dei corsi da frequentare privilegiando quelli immediatamente disponibili, il Dipartimento è dell’avviso che possa essere consentito l’assolvimento dell'obbligo formativo relativo all’anno in corso entro certi margini di elasticità». Saranno ritenuti utili - ai fini della maturazione dei 20 crediti richiesti dalla legge - tutti i corsi e gli eventi formativi erogati dai canali di formazione autorizzati che si siano svolti entro il 31 dicembre 2018, purché conformi al programma ministeriale 2017.

Questo comporterà che anche per l’anno 2018 il revisore legale è tenuto ad adempiere all’obbligo formativo «in modo autonomo rispetto ai crediti da maturare nell’ambito della formazione 2017, in conformità ai contenuti del programma annuale di formazione 2018 che il ministero si appresta ad approvare».

Nel documento la Ragioneria segnala anche che è stata adottata un’integrazione del programma di aggiornamento professionale del 2017: «La modifica va nel senso di semplificare l’assolvimento degli obblighi formativi valevoli per finalità diverse ma relative ad argomenti, almeno in parte, coincidenti. In particolare, la materia di primo livello “contabilità generale” è stata integrata con argomenti riguardanti la formazione specifica richiesta dal Dm 15 febbraio 2012, n. 23, in “contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali”, valida, tra l’altro, ai fini dell’iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali per l’anno 2018».


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