Professione e studio

LEGGE DI BILANCIO/2 - Le partite Iva «perdono» 3 miliardi in tre anni

di Federica Micardi

Tre miliardi in tre anni. È questa la cifra che le partite Iva lasceranno sul campo per consentire la riduzione del cuneo fiscale.

Il calcolo è stato fatto dall’ufficio studi del Consiglio nazionale dei commercialisti. Le risorse arrivano dall'abolizione del regime del 20% che sarebbe entrato in vigore l'anno prossimo e dalle modifiche al regime del 15% già in vigore. In particolare 208,8 milioni nel 2020, 1.791,3 milioni nel 2021 e 1.189,1 milioni nel 2022.

I commercialisti non contestano gli interventi ma, sottolinea il presidente della categoria Massimo Miani, trovano «inaccettabile che nemmeno un euro delle risorse recuperate da queste modifiche sia stato reimpiegato a favore dello stesso comparto delle partite Iva, ad esempio estendendo il regime del 15% fino a 65.000 euro anche a chi svolge l’attività in forma associata, così da evitare di penalizzare le aggregazioni tra professionisti e ditte individuali».

Intanto eri sono iniziate le audizioni presso la Commissione finanze della Camera sul decreto fiscale 124/2019 collegato alla manovra, il Consiglio nazionale sarà ascoltato giovedì mentre ieri è toccato alle associazioni Adc e Anc, rappresentate da Maria Pia Nucera e Marco Cuchel; le due associazioni hanno presentato un documento dove evidenziano la particolare farraginosità di alcuni degli adempimenti contenuti nel testo normativo e, di fatto, la loro sostanziale impraticabilità.


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