Societa e bilanci

Bilanci digitali, la road map parte da società quotate e soggetti Ias

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

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FContenuto esclusivo QdF

Si è tenuto mercoledì 20 giugno l’incontro annuale di aggiornamento sulle novità della tassonomia Xbrl previste per il prossimo anno, tra AssoSoftware - in rappresentanza dei produttori di software gestionali - e Xbrl Italia, l’associazione che cura in Italia lo sviluppo e la diffusione di dizionari comuni espressi in Xbrl, coadiuvata da Infocamere che cura gli aspetti più tecnici della predisposizione vera e propria della tassonomia.

Ricordiamo che l’associazione Xbrl Italia annovera da quest’anno AssoSoftware tra i propri Soci Ordinari. Xbrl Italia, fondata nel 2006 su iniziativa dei Soci Fondatori (Abi - Associazione Bancaria Italiana, Aiaf - Associazione Italiana Analisti Finanziari, Ania - Associazione Italiana Imprese Assicuratrici, Assonime - Associazione Società Italiane per Azioni, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Cndcec - Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Ivass - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, Fondazione Oic - Organismo Italiano di Contabilità, Unioncamere – Unione Italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura), è riconosciuta in modo ufficiale dal consorzio Xbrl International che cura lo sviluppo e diffusione di Xbrl a livello europeo e mondiale, e conta nella sua compagine sociale anche alcuni Soci Ordinari, ossia soggetti prevalentemente utilizzatori dello standard Xbrl che svolgono attività direttamente riconducibili agli obiettivi dell’associazione.

Dall’incontro è emerso - in estrema sintesi - che il prossimo anno avremo poche novità sulle tassonomie per i bilanci già attualmente predisposti in formato Xbrl, mentre si sta avviando un processo di digitalizzazione piuttosto importante che riguarderà inizialmente le sole società quotate e a seguire tutte le società Ias adopter (in pratica la quasi totalità delle società di capitali, a eccezione delle micro-imprese), il cui percorso di avvicinamento punta al 2021 come data vera di entrata in vigore dell’obbligo generalizzato.

Le novità per il prossimo anno
Va premesso che lato software house i riscontri quest’anno sono al momento molto positivi e non ci sono segnalazioni di criticità particolari. Le uniche richieste di assistenza riguardano alcune difficoltà “croniche” di compilazione, da parte degli operatori, di prospetti che storicamente sono invariati da anni, quali ad esempio quello della composizione dei beni strumentali, la cui quadratura effettivamente non è sempre agevole in relazione ai beni che vengono ceduti nell’esercizio.

Si tratta comunque di situazioni assolutamente gestibili, per le quali come AssoSoftware riteniamo comunque sia preferibile non intervenire neppure il prossimo anno, per evitare il sorgere di ulteriori problematiche nell’elaborazione dei bilanci.

Tale dato positivo è stato confermato anche da Infocamere, che ha momento ha segnalato sui bilanci depositati al 31 maggio 2018 una percentuale di anomalie che comportano errori di elaborabilità dello 0,5%, dovuto principalmente al fatto che alcuni controlli non sono stati impostati come bloccanti e in alcuni casi, a livello di pre-diagnostica, gli errori non sono stati volutamente segnalati agli utenti per evitare rigidità eccessive.

Dati positivi anche per il doppio deposito, la cui numerosità è scesa ancora di un ulteriore 40% rispetto all’esigua percentuale dello scorso anno, segno che la tassonomia sta diventando sempre più aderente alle esigenze delle imprese e che gli operatori stanno comunque orientandosi a utilizzarla appieno nel suo formato standard, indicando le informazioni eventualmente non presenti direttamente nella Nota Integrativa.

Ritornando quindi alle novità, l’Xbrl il prossimo anno cambierà poco o nulla. Le uniche modifiche al momento previste riguardano la necessità di indicazione di alcuni riferimenti di legge specifici per le cooperative. La soluzione attualmente più probabile riguarda la modifica di alcune parti testuali dello che schema Xbrl, mentre meno probabile dovrebbe essere l’inserimento di nuove voci.

Sarà comunque in ogni caso necessaria, entro fine anno, l’approvazione di una nuova versione della tassonomia, con le consuete modalità che ne prevedono la pubblicazione sul sito dell’Agid, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera m), e all’articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 dicembre 2008, recante le «Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (Xbrl) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2008, n.304.

Le novità dal 2021 per le società quotate
La vera novità riguarda l’inizio della sperimentazione del formato Xbrl per le società quotate (339 in Italia a fine 2017), con obbligo di digitalizzazione che nascerà a partire dal bilancio 2020 che verrà presentato nel corso del 2021, obbligo che negli anni successivi verrà via via esteso anche alle società Ias adopter. Rimarranno escluse, quindi, le sole micro-imprese.
Va infatti ricordato che l’articolo 7, comma 7, della direttiva 2004/109/Ce, ha previsto che a decorrere dal 1° gennaio 2020 tutte le relazioni finanziarie annuali siano predisposte in un formato elettronico unico di comunicazione.

L’ente designato a livello europeo è stato l’Aesfem (Autorità europea di vigilanza Aesfem (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, istituita dal regolamento Ue n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio – sito internet www.esma.europa.eu/ ), cui stato dato il compito di eseguire un’analisi adeguata dei possibili formati elettronici di comunicazione, svolgendo opportuni test sul campo e di presentare alla Commissione, cui è delegato il potere di adottare le norme tecniche di regolamentazione, i progetti di norme tecniche di regolamentazione.

L’Aesfem ha scelto l’Esef (European single electronic format) come formato di segnalazione elettronica, con il quale gli emittenti sui mercati regolamentati della Ue dovranno preparare le loro relazioni finanziarie annuali a partire dal 1° gennaio 2020.
Tramite gli Standard tecnici di regolamentazione (Rts) sono state fornite le specifiche tecniche dell’Esef, con l’obiettivo di facilitare la rendicontazione per gli emittenti e di facilitare l’accessibilità, l’analisi e la comparabilità delle relazioni finanziarie annuali per i destinatari.

Le caratteristiche peculiari dell’Esef, che si possono chiaramente evincere dalla lettura degli Rts, sono le seguenti:
•tutte le relazioni finanziarie annuali devono essere redatte in Xhmtl, che deve poter essere aperto con un qualsiasi browser Web standard e visualizzato come previsto dall’emittente;
•laddove la relazione finanziaria annuale contenga rendiconti finanziari consolidati Ifrs, questi devono essere etichettati con “tag Xbrl” in modo da rendere tali informazioni strutturate e leggibili in modalità automaticamente elaborabile, consentendo ad esempio l’analisi automatica di grandi quantità di informazioni finanziarie in più lingue, nonché essere facilmente trasformate in altri formati come Excel, evitando così una “ri-mappatura” manuale e onerosa;
•i “tag Xbrl” devono essere incorporati nel documento Xhtml utilizzando la “Inline Xbrl technology”, che consente di incapsulare i “tag Xbrl” nel documento Xhtml all’interno di un singolo set di documenti;
•i report elettronici strutturati che utilizzano Xbrl richiedono l’esistenza di una tassonomia specifica utilizzata per classificare le informazioni finanziarie. Allo scopo la tassonomia Ifrs, emessa dalla Fondazione Ifrs, è stata specificamente sviluppata per la contabilizzazione dei bilanci Ifrs con i “tag Xbrl”.

Le novità per gli Ias adopter
Va ricordato che l’articolo 13-bis del Dl 244/2016, intervenendo sull’articolo 83 del Tuir, ha esteso le modalità di determinazione del reddito previste per i soggetti Ias/Ifrs anche alle imprese che redigono il bilancio sulla base dei principi contabili nazionali redatti dall’Oic, a eccezione delle micro imprese.

Con tale modifica è stato introdotto il principio di “derivazione rafforzata”, già operante per i soggetti Ias, che prevede il riconoscimento, per i soggetti diversi dalle micro imprese di cui all’articolo 2435-ter, del codice civile, dei criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio contenuti nei nuovi principi contabili.

A tal fine sono applicabili, in quanto compatibili, le disposizioni attuative emanate per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali (articolo 1, comma 59, della legge 244/2007 e articolo 4, comma 7-quater, del Dlgs 38/2005) riconoscendo a tali soggetti il pieno riconoscimento della rappresentazione di bilancio fondata sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma mediante la “disattivazione” delle regole di competenza fiscale.

Ai fini di una definizione dei concetti di qualificazione, classificazione e imputazione temporale è possibile rifarsi a quanto indicato dalla circolare delle Entrate 7/E/2011 per i soggetti Ias adopter. Ebbene, gli Ias adopter saranno a seguire anch’essi coinvolti dalle nuove modalità di presentazione dei bilanci nel nuovo formato Xhtml-Xbrl. È ancora presto, ma è meglio cominciare già a farsene una prima idea.

Conclusioni
AssoSoftware entrerà nella sperimentazione in supporto alle società associate interessate, che forniscono le proprie procedure alle società quotate interessate dall’obbligo dal 2021.
Il tutto sarà in ogni caso propedeutico a un utilizzo più generalizzato delle nuove tecnologie nel momento in cui queste interesseranno gli Ias adopter.
Senza dimenticare i bilanci consolidati, che al momento non dispongono di una propria tassonomia, ma che per i quali presto potrebbe esserne predisposta una specifica.

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