Tributi locali

La qualità del servizio non riduce la tassa rifiuti

di Giuseppe Debenedetto

LA DOMANDA Alla fine del 2009 sono andato ad abitare in una zona residenziale di un Comune laziale e, al momento del trasferimento, ho provveduto a effettuare la dichiarazione per il pagamento della tassa sui rifiuti, indicando la superficie dell'abitazione. Entro le scadenze previste ho sempre pagato regolarmente gli importi dovuti in base ai bollettini inviati dall'ente. Tuttavia, alcuni giorni fa ho ricevuto a mezzo posta un avviso di accertamento Tarsu, relativo agli anni dal 2010 al 2012, con il quale il Comune ha verificato la superficie dell'immobile (a quanto pare in base alle risultanze catastali) e mi chiede una differenza da pagare, applicando una sanzione del 50 per cento (riducibile in caso di adesione entro 60 giorni). A parte ciò, ritengo comunque che le tariffe applicate siano piuttosto elevate rispetto ad altri Comuni del circondario, e che, peraltro, esse non siano commisurate alla qualità del servizio reso dalla società che effettua lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti. Inoltre, sull'avviso di accertamento - spedito a mezzo posta con semplice raccomandata con ricevuta di ritorno - manca la firma autografa del funzionario comunale. Vorrei sapere se la procedura adottata dall'ente è corretta e, in caso contrario, quali richieste potrei effettuare per evitare di intraprendere la strada del contenzioso. E. S. - Roma

Quotidiano del fisco

Il Quotidiano del Fisco è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per i commercialisti. L'unico firmato Il Sole 24 Ore.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?