Persone fisiche

Dsa, detraibili le spese senza scontrino parlante tra il 1° gennaio e il 6 aprile 2018

di Francesco Manfredi e Marcello Tarabusi

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Le spese sostenute per l’acquisto di strumenti compensativi, sussidi tecnici e informatici a favore di persone con Dsa (disturbi specifici apprendimento), sono detraibili anche in assenza di scontrino «parlante» purché sostenute tra il 1° gennaio ed il 6 aprile 2018. Questo quanto emerge dalla risposta a interpello 440/2019 pubblicata ieri dall’agenzia delle Entrate .

La detrazione del 19% (prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera e-ter del Tuir) è stata introdotta dalla legge di bilancio 2018, senza franchigia o limiti di spesa, per i soggetti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento o «Dsa» e vale su tutte le spese sostenute:
•per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento;
•per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere. Per godere della detrazione devono ricorrere tre condizioni:
1) la diagnosi di Dsa deve risultare da un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, oppure da specialisti o strutture accreditati ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 170/2010
2) il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti compensativi e il disturbo diagnosticato deve risultare dalla certificazione o da una prescrizione autorizzativa del medico
3) le spese devono essere documentate da fattura o scontrino fiscale nel quale va indicato il codice fiscale del soggetto affetto da Dsa, oltre alla natura del prodotto.

Quest’ultima condizione è però stata introdotta dall’agenzia delle Entrate solo il 6 aprile 2018 con il provvedimento 75067, successivo all’entrata in vigore della nuova detrazione.

La risposta dell’Agenzia pertanto adotta una posizione condivisibile, affermando che le spese sostenute prima dall’emanazione di tale provvedimento, quindi tra il 1° gennaio e il 6 aprile 2018, sono detraibili anche in assenza del codice fiscale sullo scontrino, che può essere annotato sullo stesso ai fini della detrazione. Resta inteso che, per le spese sostenute successivamente, la semplice annotazione, pur sussistendo le altre condizioni, non dà diritto alla detrazione.


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