Reddito d'impresa

Sì alla nota di credito per sornare la merce rubata

di Giorgio Confente

LA DOMANDA La società Alfa, dopo aver ricevuto da un’altra società l’ordine con email per l’acquisto di merce con idonee informazioni su banca d’appoggio ha consegnato la merce al trasportatore emettendo ddt e fattura. Dopo che la ri.ba. è stata respinta Alfa ha telefonato agli uffici della società acquirente scoprendo che la stessa in realtà non aveva effettuato alcun ordine e che la truffa era stata effettuata anche con altre aziende. La società ha denunciato la truffa subita e sono in corso verifiche. Si chiede se la fattura emessa possa essere stornata con nota di variazione per evitare di versare l’Iva in quanto come da sentenza corte di giustizia ue 273/12 «l’Iva è corrisposta sulle cessioni di beni a titolo oneroso e il furto di merci non dà luogo al pagamento di un qualsiasi corrispettivo a favore di chi ne è vittima». Si precisa che la fattura emessa è stata respinta dalla società presunta acquirente e che il furto subito con truffa comporterà una diminuzione con scarico delle merci in magazzino.
G.R. – Bergamo

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