Accertamento e contenzioso

Associazioni sportive dilettantistiche, prova «forte» per le agevolazioni Onlus

di Ferruccio Bogetti e Gianni Rota

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L’Associazione sportiva dilettantistica che intende mantenere la qualifica di Onlus per godere delle agevolazioni fiscali non può solo rispettare i requisiti formali. Intanto, al di là della veste giuridica assunta, deve provare di svolgere effettiva attività senza fine di lucro per avvalorare il perseguimento delle finalità solidaristiche. Poi non le è sufficiente regolamentare il rapporto associativo ma deve effettivamente escludere gli associati temporanei. Così la sentenza 9831/2017 della Cassazione depositata ieri.

L’amministrazione accerta una Asd (Associazione sportiva dilettantistica) con qualifica di Onlus per il 2003 ricuperandole a tassazione Iva, Irpeg e Irap. Secondo l’Ufficio, infatti, per preservare la propria qualifica di Onlus, l’Asd avrebbe dovuto esercitare in maniera prevalente l’attività istituzionale, consistente nella pesca sportiva subacquea, a favore dì associati purché soggetti svantaggiati. Inoltre, per mantenere l’effettività del rapporto associativo, avrebbe anche dovuto ostacolare la partecipazione meramente occasionale degli associati alle attività svolte. La contribuente si oppone ante la Ctp. Intanto non rileva che le attività non siano state rivolte in maniera prevalente a favore di una determinata categoria di soggetti in quanto sono sempre state prestate indistintamente a favore di tutti gli associati. Poi non conta neppure che gli associati frequentassero il centro sportivo in maniera saltuaria.

L’Amministrazione insiste per la fondatezza della pretesa. L’Asd non ha mai provato di avere rivolto la propria attività in maniera prevalente a favore di soggetti svantaggiati. Inoltre non ha neppure smentito la circostanza che gli associati fossero turisti che durante la stagione estiva fruivano, dietro corrispettivo, delle prestazioni sportive offerte dal diving center. Il giudice di primo grado sposa la sua tesi e rigetta il ricorso. A seguito di gravame dell’Asd il giudice di secondo grado, in riforma della sentenza impugnata, accoglie l’appello.

L’Amministrazione non demorde e va in Cassazione. La Suprema corte cassa con rinvio la sentenza per i seguenti motivi:
a) all’Asd, per mantenere la qualifica di Onlus, non basta il rispetto del requisito formale costituito dalla veste giuridica assunta ma occorre l’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro in base al modello normativo. Questo in quanto coloro che fanno uso dell’acronimo Onlus intendono accedere ad un regime tributario agevolato e devono dunque provare di perseguire reali finalità solidaristiche;
b) all’Asd, per mantenere la qualifica di Onlus, non è sufficiente la regolamentazione statutaria del rapporto associativo per scongiurare la mera temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Questo in quanto il regime fiscale agevolato legato alle Onlus impone il rigido svolgimento in concreto dell’attività sociale, con espressa esclusione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.


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