Dichiarazioni e adempimenti

Il modello Redditi SC alla prova dei nuovi bilanci

di Fabio Giordano

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Sono molte, anche quest’anno, le novità delle dichiarazioni dei redditi 2017 che comportano un’importante attività di adeguamento da parte delle software house che realizzano i software dichiarativi.

Le procedure di elaborazione del modello Redditi SC, la cui predisposizione è necessaria per la preparazione dei bilanci delle società di capitali e degli altri soggetti Ires, sono quasi tutte già disponibili, mentre per i modelli delle società di persone e delle persone fisiche (a eccezione dei quadri comuni al modello 730, anch’essi in alcuni casi già disponibili) saranno distribuite - almeno in relazione alle funzioni di compilazione e di calcolo - entro la fine del mese di aprile o, al più tardi, all’inizio del mese di maggio.

Per il modello Redditi SC 2017, tra le tante novità, quella che più ha impegnato gli analisti delle software house riguarda la gestione degli effetti fiscali connessi all’entrata in vigore della nuova normativa civilistica (Dlgs 139/2015), di attuazione della direttiva 2013/34/Ue, che ha apportato una serie di modifiche importanti alla struttura del bilancio Ue, fra cui la più rilevante è stata la soppressione delle voci relative alle componenti straordinarie.

I primi veri chiarimenti sugli effetti fiscali connessi all’entrata in vigore della nuova normativa civilistica sono però arrivati, solo recentemente, con il decreto Milleproroghe (Dl 244/2016) che sulla soppressione delle voci relative alle componenti straordinarie - con specifica disposizione a carattere interpretativo - ha precisato che il riferimento alle norme fiscali vigenti per i componenti positivi o negativi alle lettere A) e B) dell’articolo 2425 del codice civile va inteso al netto dei componenti di natura straordinaria derivanti dai soli trasferimenti di azienda o di rami di azienda (articolo 13-bis, comma 4).

Grazie a tale interpretazione è stato possibile, per le software house, ottimizzare la struttura dei propri piani dei conti fiscalizzati e definire con certezza gli abbinamenti ai prospetti intermedi di elaborazione dei righi di ripresa fiscale dei quadri di impresa dei modelli di dichiarazione dei redditi e degli studi di settore.

In materia di coordinamento tra regole fiscali e novità in materia di bilancio d’esercizio vanno poi segnalate alcune ulteriori modifiche apportate al Tuir dal decreto Milleproroghe che in alcuni casi hanno avuto impatti a livello software:
■in materia di interessi passivi sono stati esclusi ai fini della determinazione del Rol (anche ai fini Irap) i soli componenti positivi e negativi di natura straordinaria derivanti da operazioni di trasferimento di azienda o rami d’azienda (articolo 96, comma 2, del Tuir);
■è stato introdotto un limite unico di deducibilità delle spese relative a più esercizi costituito dalla quota delle stesse imputabile a ciascun esercizio (articolo 108, comma 1, del Tuir), mentre le quote di ammortamento dei beni acquisiti in esito agli studi e alle ricerche sono calcolate sul costo degli stessi diminuito dell’importo già dedotto (articolo 108, comma 1, del Tuir);
■è stata introdotta la possibilità di fare riferimento, ai fini fiscali, a tassi di cambio “alternativi” rispetto a quelli della Bce (articolo 110, comma 9, del Tuir);
■è stato disciplinato il trattamento fiscale degli strumenti finanziari derivati, per effetto delle nuove regole di contabilizzazione che prevedono l’iscrizione degli stessi al valore di fair value (articolo 112, del Tuir);
■è stata estesa anche alle imprese che adottano gli Oic (e non più solo alle imprese che adottano gli Ias/Ifrs) la possibilità di dedurre le spese e gli altri componenti negativi che non transitano a conto economico, ma sono imputati nello stato patrimoniale a patrimonio netto (articolo 109, comma 4, del Tuir).

In particolare, per le imprese che adottano gli Oic, con la sola eccezione delle sole microimprese all’articolo 2435-ter del codice civile, con la modifica dell’articolo 83, comma 1, del Tuir, è stato introdotto il principio di «derivazione rafforzata» che prevede il riconoscimento, dei criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio contenuti nei nuovi principi contabili nazionali. A tali imprese - che di fatto sono la totalità di quelle obbligate all’adozione del bilancio in forma ordinaria - si consente il pieno riconoscimento della rappresentazione di bilancio fondata sul principio della prevalenza della sostanza sulla forma e la possibilità di non applicare le regole di “competenza fiscale” previste dal Tuir. A tal fine sono applicabili, in quanto compatibili, le disposizioni attuative emanate per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali Ias/Ifrs.

Sull’applicazione pratica delle disposizioni contenute nel novellato articolo 83, comma 1, del Tuir, sussistono, tuttavia, notevoli incertezze a livello interpretativo, per cui l’adeguamento delle procedure informatiche che gestiscono non solo la compilazione del modello di dichiarazione, ma anche la fiscalità delle poste di bilancio, è stato per alcuni aspetti rallentato o addirittura sospeso in attesa di eventuali quanto auspicabili chiarimenti interpretativi da parte dell’agenzia delle Entrate.

Le novità decorrono, anche ai fini Irap, dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, quindi, per le imprese con esercizio solare dal 2016.

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