Persone fisiche

Opzione con sei mesi di anzianità

di Ant.Ca.

I lavoratori che hanno presentato all'azienda la richiesta per ricevere il pagamento mensile del Tfr (Quir) prima del 19 marzo (data di pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale del Dpcm 29/2015 con cui, tra l'altro è stato reso noto il modello di domanda) dovranno riproporla con il modulo ufficiale, anche per evitare possibili contestazioni. Coloro che, invece, hanno consegnato il modello compilato dal 19 marzoin poi non devono fare nulla. Tuttavia, in entrambi i casi, i lavoratori riceveranno la Quir maturata a maggio dal prossimo cedolino di paga. L'Inps, con la circolare 82/2015 pone, così, fine ai dubbi relativi alla decorrenza della monetizzazione del Tfr.

Possono presentare la domanda, i lavoratori con almeno sei mesi di anzianità aziendale. Sul punto, l'istituto fornisce due precisazioni: i periodi di sospensione del rapporto, per cause diverse da quelle previste dall'articolo 2110 del Codice civile (infortunio, malattia, gravidanza e puerperio), non prevedendo la maturazione del Tfr(es. lavoratori in aspettativa non retribuita) non rilevano ai fini dell'anzianità di servizio utile per la maturazione del diritto alla liquidazione della Quir (sei mesi). Inoltre viene puntualizzato che la successione di rapporti di lavoro azzera l'anzianità di servizio e rende inefficace la precedente domanda di liquidazione della Quir. A tale logica sono sottratte le situazioni in cui, pur mutando il datore di lavoro, il rapporto prosegue senza soluzione di continuità (operazioni societarie con operatività dell'articolo 2112 del Codice civile).

Va, comunque, ricordato che la richiesta di pagamento mensile della Quir postula che il Tfr sia disponibile e monetizzabile e, dunque, non assegnato in garanzia di un finanziamento, come nel caso di cessione del quinto. Possono richiedere la Quir anche coloro che avevano scelto un fondo di previdenza complementare. In tale ultima circostanza si interrompe il trasferimento del Tfr (con conseguenze sull’entità della futura pensione); resta, invece, inalterata l'eventuale contribuzione, a carico del lavoratore e dell'azienda, destinata al Fondo.

La scelta di incassare il Tfr in forma mensile non potrà essere revocata sino al 30 giugno 2018.

La Quir perde la tassazione separata (in genere più conveniente) e viene assoggettata a Irpef secondo le regole ordinarie che prevedono anche l'applicazione delle addizionali regionali e comunali. La Quir potrebbe precludere l'accesso a servizi sociali o ad alcune prestazioni collegate al reddito (per esempio, Anf) in quanto il relativo ammontare incide sul reddito complessivo. Di contro, si ricorda che quanto scaturisce dalla Quir non entra nel limite reddituale richiesto per l'accesso al bonus fiscale 80 euro. Va infineconsiderato che la scelta verso la Quir snatura il Tfr e lo trasforma in una quota di retribuzione, con la conseguenza che il lavoratore viene a perdere quelle tutele con cui la legge, in genere, assiste il Tfr.


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